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CINGHIALE
(porco solitario, con influsso di cinghia)
(Sottordine dei suiformi, famiglia dei suidi.)
Nome volgare di mammiferi artiodattili selvatici comuni nelle
boscaglie, caratterizzati da una testa particolarmente grossa,
tozza e triangolare, da canini a crescita continua, che possono
formare robuste zanne, da arti con terzo e quarto dito che poggiano
al suolo e da pelame rado.
La specie più conosciuta è il cinghiale comune (Sus scropha),
diffuso nell'Europa centrosettentrionale, in qualche regione d'Italia
e anche in Russia e nella Siberia occidentale.
È un animale massiccio, lungo 1,60 m, con testa lunga e stretta
che termina in un grugno, pelame rado irregolarmente nero e grigio,
attraversato nei piccoli, fino all'età di sei mesi, da bande longitudinali
chiare.
I cinghiali vivono in branchi soprattutto nei luoghi incolti e
nelle boscaglie, cibandosi di radici e di tuberi e causando talvolta
danni notevoli alle colture.
Il maschio vecchio ha canini molto taglienti. Altre specie, non
europee, sono il cinghiale verrucoso (Sus verrucosus), di Sumatra,
Celebes e Filippine, il Sus cristatus dell'Himalaya, il cinghiale
di Celebes (Sus celebensis) delle isole Celebes e delle Molucche
e il cinghiale nano (Sus salvanius) dell'Assam.
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