|
CACCIA
In Italia il cinghiale è divenuto raro in terreno libero: lo si
caccia perciò soprattutto in riserva, normalmente all'aspetto
o in battuta (cacciarella) alla posta, con l'aiuto dei cani, con
fucile caricato a pallettoni o a palla.
È caccia emozionante, che richiede grande attenzione e prontezza
nel cacciatore, perché il cinghiale sbuca all'improvviso dalla
macchia lanciato a corsa velocissima; ed è spesso pericolosa sia
per gli uomini sia per i segugi.
Cucina Del cinghiale
Giovanissimo si cucinano il cosciotto e la spalla, dopo averli
fatti marinare per qualche giorno; fino a sei mesi (cinghialetto)
ha carne delicatissima e assai apprezzata, e si prepara come il
capriolo.
Sia il cinghiale sia il cinghialetto vanno immediatamente castrati
appena uccisi, altrimenti la carne assume un afrore che la rende
immangiabile.
Storia
Ambita anticamente era la carne di cinghiale,cacciato con l'aiuto
dei cani nelle fitte foreste, (come ci testimonia la famosa cena
di Nasidieno Rufo) in cui viene servita come prima portata il
"Cinghiale di Lucania".
Anche in un altra non meno famosa cena quella di Lucullo il "Cinghiale
di Lucania" è ben presente tra le portate gustate
dai commensali.
E a conferma il buon Orazio, in un altro passo della sua opera,
ci ricorda la squisitezza della sua carne servita durante i banchetti
(Sat.
II.8.6 ss.)
|